E oggi, banane fritte!

Questo piatto me lo porto dietro dai tempi dell’università, quando vivevo con una ragazza del Camerun, che ci deliziò con qualche serata a base di cucina africana.
Poi durante un imbarco su di un charter, l’ho ritrovato ai Caraibi, dove i mercati hanno colori e profumi incredibili e dove questo piatto fa parte di una cena tipica a base di patate arrosto, salsa all’aglio e ovviamente aragoste alla griglia.

Quelle che noi comunemente chiamiamo banane fritte non sono altro che i platani, conosciuti come banane verdi o banane da cottura.
Sono ricche di amido e come le patate si prestano bene alle fritture, in verità vengono anche cotti a vapore e pare che siano così ricchi di nutrienti da essere un pasto ideale per bambini e anziani.


Prepararli è davvero semplice, basta sbucciarli, farli a rondelle e immergerli in olio d’arachidi.
Saranno un piatto esotico perfetto per stupire i vostri commensali o qualcosa di speciale da stuzzicare se siete in rada in qualche tratto di mare caraibico!

Linguine porri e limone

Ok il frigo urla pietà, è vuoto da una settimana perché corro da una parte all’altra e non mi ricordo più com’è fatto un supermercato!
C’è un porro solitario nell’ultimo ripiano del frigorifero e un limone altrettanto solitario nel cesto della frutta.
In dispensa? Mi resta solo un pacco di linguine.

Niente paura, ho un’illuminazione, una pasta velocissima che mia madre mi ha fatto scoprire qualche tempo fa.

INGREDIENTI per 2 persone

200 g di linguine
1 porro grande o 1 e mezzo
1 limone biologico
olio extravergine d’oliva
mezzo bicchiere di latte
pepe nero

COME SI PREPARA

Mettete subito l’acqua sul fuoco e appena bolle, salate e buttate la pasta.
Intanto in una padella fate cuocere i porri tagliati sottili con un filo d’olio, aggiungete un pochino di acqua e continuate la cottura.
A cottura quasi ultimata, versate il latte, mescolate e lasciate che si crei una cremina.
Aggiustate di sale e pepe nero.
Versate la pasta nella vostra padella e fatela saltare appena, grattugiate la scorza di un limone prima di servire.

Una cosa importante: ci sono limoni e limoni.
Fate attenzione a quelli troppo belli, lucidi e giallissimi, probabilmente la scorza non è edibile, preferite quelli più brutti e imperfetti.
Avvicinateli al naso, se profumano sono limoni!

Spaghetto al tonno, un must

RICETTE PER MARINAI

A bordo, lo spaghetto al tonno è un ever green, ma vi assicuro che possiamo fare di meglio e andare oltre la semplice pasta bollita con scatoletta di tonno versata un po’ a caso.

Serve davvero poco e vi garantisco che il risultato sarà tutt’altra cosa!

Se avete già sbirciato la pagina Cosa c’è in cambusa, dovreste sapere che non dovrebbero mai mancare:
– aglio secco
– peperoncino
– capperi
– pepe nero

Già con queste poche semplici cose vi siete assicurati un soffritto saporito, se poi siete riusciti ad imbarcare anche una latta di pomodoro o un tubetto di concentrato potreste dare un colore più roseo al vostro povero spaghetto.
E se proprio ci vogliamo rovinare, potreste aggiungere qualche oliva!

Un consiglio? 
Sfumate il tonno che sfrigola il padella con un goccio di vino bianco (so che lo avete!) e grattate appena la scorza di limone, darà un gusto speciale e l’equipaggio ringrazierà.