Pratzida (la pizza sarda)

Ho scoperto questa pietanza da poco eppure è antichissima. Un piatto quasi dimenticato e forse troppo poco diffuso persino nell’isola.
Si tratta della Pratzida, Su Mustazzeddu o Su Pani de Tamatiga, è un pane condito con pomodori maturi, basilico, aglio o cipolla, formaggio e in alcuni casi anche melanzane.
Affonda le sue radici nella cultura culinaria della regione del Sulcis Iglesiente (siamo nella zona sud ovest della Sardegna) e pare sia stato realizzato per la prima volta in un convento di suore che per la necessità di dar da mangiare ai poveri, inventarono questa specie di pizza o pane condito.

Ingredienti e procedimento sono semplici:

350 g di semola di grano duro rimacinata
150 g di farina Manitoba
10 g di sale
275 g di acqua fredda
150 g di pasta madre o 1 bustina di lievito di birra disidratato
25 g di olio evo

L’impasto è simile a quello della pizza, dopodiché dovrà lievitare in una terrina ben oleata per 3 ore.
Dovrà esser ripreso, lavorato ancora brevemente e dovrà lievitare per un’altra ora. In ultimo andrà steso e lasciato ancora 30 minuti a lievitare.
Ora basterà metterlo in una teglia, farcirlo con pomodori, basilico, olio, sale e pepe che prima abbiamo fatto insaporire in un’altra terrina (formaggio e melanzane si possono aggiungere a piacere).

Ripiegare i bordi verso il centro lasciando uno spazio (vedi foto), bagnarli con il condimento rimasto dai pomodori che si sono insaporiti e che abbiamo utilizzato per farcire e mettere in forno a 220° per 20/30 minuti.

Provatela perché ne vale la pena!

La classica torta di mele?

Torta di mele Sardina in cucina

Ah la torta di mele, alzi la mano chi non l’ha mangiata almeno una volta nella vita.
Uno dei dolci più conosciuti, la cui ricetta fa’ il giro dell’Italia intera, da nord a sud, isole comprese.
Ognuno ha la sua versione: più bassa, più soffice, più dolce, con amaretti, senza cannella…
Insomma ce n’è per tutti i gusti.

La mia ricetta arriva da Zia Domenica, una donna che non ho mai avuto il piacere di conoscere, ma che ha lasciato la sua ricetta scritta su un quadernino che ha fatto il giro della famiglia e allora io la immagino preparare questo dolce nella sua cucina, ben vestita, elegante, come le donne degli anni ’50 con le loro gonne svasate e coloratissime.

Accendete il forno:

3/4 mele
Succo di 1 limone spremuto
1 cucchiaino di zucchero

Tagliare le mele a fette sottili, spremere un limone, aggiungere lo zucchero e mescolare il tutto.

1 vasetto di yogurt
2 vasetti di farina 00
1 vasetto di fecola di patate
2 vasetti di zucchero integrale
mezzo vasetto di olio di semi di girasole Bio
2 uova
1 bustina di lievito vanigliato
1 pizzico di cannella
Amaretti sbriciolati

Lavorare i tuorli con lo zucchero e aggiungere (setacciando) la farina, la fecola, il lievito, la cannella e incorporare lo yogurt un po’ per volta così che aiuti ad ammorbidire l’impasto.
Aggiungere l’olio e mescolare fino ad assorbimento. Montare gli albumi a neve e aggiungerli mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli.

Versare metà composto in teglia (imburrata e infarinata o con carta forno), disporre uno strato di mele e una manciata di amaretti sbriciolati.
Versare l’altra metà del composto, ancora uno strato di mele e mettere in forno statico a 180° per 35/40 minuti controllando la cottura.

Gnocchi alla Romana, un ever green


Classico di sempre? Assolutamente si!
Dall’ultima volta che ho mangiato gli Gnocchi alla Romana, saranno passati 15 anni e siccome li ricordo come qualcosa di buono e confortante, ho deciso di rifarli.

La mia ricetta è facilissima:

250 gr di semolino
1 lt di latte
2 tuorli
150 gr di Parmigiano o Grana
1pizzico di sale
100 gr di burro
Noce moscata
Salvia
Sale

Mettete a scaldare il latte con un pizzico di sale e appena raggiungerà il primo bollore, fate cadere a pioggia il semolino mescolando con una frusta e su fuoco basso.
Non appena comincerete ad avere un composto denso spegnete il fuoco e aggiungete 50 g di burro (in pezzi), 100 gr di Grana o Parmigiano e la noce moscata.
Continuate a mescolare con una mestolo o un leccapentole fino a che tutto sarà ben amalgamato.
Aggiungete i due tuorli mescolate e amalgamate ancora.

Versate e stendete il tutto in una teglia rettangolare/quadrata, che vi permetta di mantenere uno spessore di 2 cm circa.
Fate raffreddare bene e tagliate dischetti di diametro di 4/5 cm ciascuno. Disponeteli appena sovrapposti in una teglia da forno ben imburrata.
Spennellate bene con i restanti 50 gr di burro fuso e salvia, coprite con la restante parte di formaggio e mettete in forno a gratinare.