Cadute, in piedi

Una notte scura, illuminata solo dalle stelle, una campagna silenziosa e qualche torcia.
Il 13 agosto 2018 al Turismo Rurale Lu Salconi punti luminosi come piccole stelle Cadute, in piedi daranno vita ad una installazione notturna, per una sola notte.

Questa serata speciale realizzata da Stefania Missioè un omaggio alla mitologia ed alla sua capacità di essere contemporanea in ogni tempo, nelle sue domande e nelle sue risposte. Le storie mitiche sono legate alla natura ed al rapporto viscerale tra cielo e terra. Le figure, collocate in tappe facilmente raggiungibili camminando e viste dall’alto attraverso piccole fonti luminose, data la posizione privilegiata dello stazzo, invitano lo spettatore ad essere osservate anche nei minuziosi dettagli dell’intaglio su argilla, del ricamo e del dipinto su feltro e del taglio in silhouette raffinate su carta. 
Due giorni dopo la notte della caduta delle stelle si va a scoprire cosa, o chi, è caduto. In piedi, naturalmente, perché i miti non moriranno mai. “

La visita è gratuita, mentre per la cena che sarà un pic nic sotto le stelle, è necessaria la prenotazione.
Sarà una serata insolita, garantito!

Per info e prenotazioni, scrivetemi o chiamate:
info@lusalconi.it
+39 3348520542

La torta dei bicchieri


Avviso ai naviganti, questa è perfetta per voi!
Vi occorrono 2 bicchieri, 2 terrine, una frusta, una grattugia e una teglia (o se non disponete di forno a bordo, il fornetto Versilia).

So che le fruste elettriche sono stata un’invenzione geniale, ma se proprio non le avete tirate fuori i muscoli e sbattete gli albumi a mano.
Ecco quali ingredienti servono:

2 uova
3 bicchieri di farina 00 (io di solito ne uso 2 di farina 00 e 1 di farina integrale)
2 bicchieri di zucchero
1 bustina di lievito per dolci (possibilmente biologico)
la scorza di 1 un limone
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio di semi di girasole Bio

Come si procede?
Dividete nelle due terrine gli albumi dai tuorli. Mettete da parte gli albumi e aggiungete lo zucchero ai tuorli. Lavorate fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Cominciate ad incorporare il latte un po’ per volta e proseguite con il primo bicchiere di farina setacciata, continuate a mescolare e ripetete fino a che avrete inserito tutto il latte e tutta la farina.

Grattate la scorza del limone, aggiungete il lievito e infine l’olio di girasole. In ultimo montate gli albumi (mettete un pizzico di sale, vi aiuterà a montarli meglio) e incorporate con movimenti dal basso verso l’alto per far entrare aria nell’impasto.

Infornate in teglia imburrata e infarinata o ricoperta di carta forno, in forno statico a 180° per almeno 35 minuti.
Se vi vien voglia di controllare la torta intanto che è in forno, non fatelo mai nei primi 30 minuti, altrimenti bloccate il processo di lievitazione.
Buona colazione, magari nella rada di qualche isola bellissima!

Piccole mani in pasta

Oggi ho avuto l’occasione di organizzare un laboratorio di pasta fresca con piccoli allievi, età compresa tra i 3 e i 5 anni. Sono arrivata con la mia valigia magica piena di farina e strumenti per lavorare la pasta.

Pensavo sarebbe stato complicato tenere viva l’attenzione per un’ora intera, ma devo dire che è stato più semplice e divertente del previsto.

Hanno sperimentato cosa vuol dire mettere le mani in acqua e farina, hanno toccato, annusato e strapazzato quest’impasto che ricorda tanto la plastilina e infine hanno gli hanno dato una forma.
Il gioco di fare la pasta è diventato un modo per imparare che il cibo ha un valore, che dietro un pacco di pasta sullo scaffale del supermercato c’è il lavoro di tante persone e poter realizzare qualcosa con le proprie mani può dare tanta soddisfazione.

Risate, allegria e chiusura con abbraccio
Grazie a questi piccoli allievi!