Cosa succede a Lu Salconi?

L’apertura per la stagione estiva è sempre impegnativa e quest’anno Lu Salconi festeggia i suoi primi 10 anni di attività, perciò l’emozione è doppia.
Mani e testa impegnati in cento cose da preparare e pensare, mi sono un po’ persa nella stesura di nuovi post, ma ho del materiale fresco fresco da condividere.

Gli ultimi workshop di cucina sarda sono stati divertenti e insoliti.

Il primo, quello del 24 Aprile, è stato un mix di nazionalità: Armenia, California, Germania e Sardegna.
I miei allievi erano curiosi e divertiti e la possibilità di entrare nella cucina di un ristorante e allo stesso tempo sentirsi accolti in un ambiente famigliare, ha reso tutto perfetto.

Il secondo, quello del 28 Aprile, è stato un concerto di chiassose risate e tanto divertimento.
Un evento privato, un gruppo di amiche e dopo il pranzo, escursione in kayak sul Fiume Liscia.

Prossimo appuntamento 11 maggio 2019 e questa volta, ravioli dolci galluresi!

Homemade Kefir

Ho scoperto l’esistenza del Kefir solo qualche anno fa ed è stato amore a prima vista!
Sarà che arriva da una parte del mondo che mi affascina molto, sarà che è una cosa “viva”, sarà che è semplicemente buono e alla fine mi sono cimentata nella preparazione del Kefir fatto in casa.

Ma prima di tutto, cosa sarà mai questo Kefir?
Si tratta di uno latte fermentato dal sapore acidulo che ha la consistenza di uno yogurt da bere. Proviene dalla regione del Caucaso ed è ricco di proprietà benefiche: favorisce la formazione di anticorpi, è ottimo per l’intestino, può essere assunto da donne in gravidanza, contiene magnesio, fosforo, zinco e vitamine B e K e agisce sul sistema nervoso, calmando stati di insonnia e iperattività.

La sua preparazione è davvero semplice e questo prodotto (soprattutto se preparato a casa) ha la caratteristica di essere quasi privo di lattosio e perciò digeribile anche da chi ne è intollerante.

Come si fa il Kefir?

Vi serviranno 2 barattoli di vetro, uno che abbia un tappo di plastica (io ho riciclato due barattoli: uno della Bormioli da 250g e uno della Nutella con il tappo a vite di plastica) e un pezzo di lino da cucina con un piccolo elastico.
Dovrete poi procurarvi, 50g di fermenti o granuli di Kefir (li trovate nelle erboristerie oppure online) e infine del latte intero di mucca o di capra.

Prendete i 50 g di fermenti (si tratta di una vera e propria colonia di batteri che serviranno per il processo di fermentazione), riponeteli nel barattolo da 250g, riempite il barattolo di latte e copritelo con un pezzo di stoffa di lino che fermerete con il vostro elastico.
Lasciate riposare il tutto a temperatura ambiente, dentro una dispensa, al buio per almeno 24h.

Una volta trascorso questo tempo filtrate in un contenitore il vostro yogurt, utilizzando un colino di plastica (io avevo dei bicchieri e ne ho forato uno, per evitare di comprare altra plastica inutile), in questo modo separerete i granuli dal latte.
Il contenitore con il tappo di plastica vi sarà utile per conservare in frigo i granuli di Kefir finché non deciderete di usarli ancora; il Kefir pronto invece lo potrete consumare subito o tenerlo in frigo per qualche giorno.
A questo punto, non vi resta che ripetere l’operazione tutte le volte che vorrete.

Come usare il Kefir?
Oltre che per un consumo diretto, con cereali, miele e marmellate, il Kefir è ottimo per la realizzazione di dolci e per la panificazione, perciò, spazio alla fantasia.

Come si fa il lievito madre?

Ma quale magia potrà mai nascondersi dietro l’unione di acqua e farina?
Il lievito madre per me è una vera magia, ci vuole tempo, pazienza, bisogna saper aspettare, lasciare che tutto si muova e si riposi nei tempi giusti.
C’è un’altra cosa bellissima, è vivo, bisogna rinfrescarlo e quasi accudirlo.

Questo è il mio metodo, che troverete di certo simile a molti altri:

* Mescolate 200 g di farina 0 e 100 ml acqua tiepida
* Fate una croce sul vostro panetto e mettetelo in un barattolo alto di vetro
* Lasciatelo fuori dal frigo a una temperatura tra i 18° e i 25°
* Ogni 48 ore rinfrescate il vostro lievito pesandone 200 g e aggiungete altri 200 g di farina 0 e 100 ml di acqua tiepida. Gettate la parte che avanza.
Rimettete il panetto nello stesso barattolo che avrete lavato solo con acqua calda e niente saponi.


Ripetete l’operazione per 2 settimane e, se potete, lasciate accanto al vostro barattolo un cesto di frutta matura.

Terminate le prime 2 settimane, il vostro lievito sarà pronto perciò non vi resta che conservarlo in frigo (se non lo usate tutti i giorni) e rinfrescarlo almeno 1 volta a settimana.
In questo caso però, dovrete pesarlo e aggiungere lo stesso peso di farina e la metà di quel peso, in acqua.

In quali quantità usarlo?
Per me di solito, il rapporto è di 1 a 5,  per esempio 100 g di lievito madre per 500 g di farina.

E voi, avete suggerimenti per realizzare il lievito madre?