2 Sarde in Padella per We Will Care


Ormai non è un segreto, il mare, le barche, le isole, il vento e la cucina della mia terra sono parte di me!
Prendi queste cose, mettile insieme e mescola bene, uniscile alle passioni simili di Gabriella di GastroHome.it – anche lei sarda e anche lei milanese a tempo più o meno determinato – e salta fuori l’idea di una cena sarda per raccogliere fondi a favore di un progetto che ci sta a cuore.

Il cibo unisce, non c’è nulla da fare e allo stesso modo, lo fa il mare e la vela.
E poi come dice Daniel Pennac “In cucina funziona come nelle più belle opere d’arte: non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere.”

E allora… il 22 febbraio 2019 alle ore 20.00 a Milano presso Qking Corestaurant si terrà una cena sarda il cui intero ricavato verrà devoluto a We Will Care Onlus e al suo progetto Pazienti a Bordo, realizzato insieme ad un team di psicologhe e allo splendido lavoro degli istruttori del Centro Velico Caprera.

L’idea è quella di portare un po’ di Sardegna in tavola, visto che è in Sardegna che si tengono i corsi di vela, volti a una ricostruzione emotiva dopo la malattia.
Insomma un’occasione speciale, pensata per un equipaggio speciale.

La quota di partecipazione è di 45€ a persona (bevande incluse).

MENU

Tris di antipasti

Pecorino sardo con composta di cipolle rosse
Crostino con crema di asparagi, pancetta e mandorle tostate
Carciofi e bottarga al profumo di limone

Primi

Fregola alla campidanese
Culurgiones Ogliastrini IGP al doppio pomodoro (fatti da noi)

Dolce

Mousse di ricotta al mirto

Vino, acqua e caffè

Prenotazione necessaria a questi contatti:

Federica Mannoni
lusalconivaincitta@gmail.com
+ 39 327 9482954

Gabriella Amerio
gabriella.amerio@gmail.com
+ 39 380 89 57 965

Granola fatta in casa

Spopola sui social, più che mai nel periodo di Natale, perché la granola fatta in casa ben si presta per essere un dono perfetto per amici e parenti.

Visto che le varianti sono mille e si tratta di un alimento perfetto per la colazione o per una merenda, perché non prepararne una versione personalizzata, che non abbia grassi aggiunti e dolcificanti presenti in molti prodotti in commercio?

Vi lascio qui la mia ricetta.

300 g di fiocchi di avena
100 g di miele o sciroppo d’acero
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale
70 g di semi misti (sesamo, lino, semi di zucca ecc)
80 ml di olio di semi di girasole bio
100 g di mandorle
50 g di uva sultanina (non sarà necessario reidratarla

*per una versione più golosa aggiungete cioccolato fondente o bianco e/o cocco disidratato.

Prendete una terrina capiente, mescolate i fiocchi d’avena, aggiungete lo zucchero, i semi misti, il miele e l’olio, mescolate bene e versate il tutto su di una teglia rivestita da carta forno.
Infornate per 15/20 minuti in forno statico, già caldo, a 180°.

Fate in modo che il composto si dori in maniera uniforme.
Nel mentre, con un coltello, tritate grossolanamente le mandorle.
Terminata la cottura della granola, lasciate raffreddare bene senza coprire, rompete in piccoli pezzi e aggiungete uvetta e mandorle, conservate in un barattolo di vetro ermetico.

Facile, veloce e senza sporcare troppe cose…ottimo direi!

CURIOSITA’
La granola nasce negli USA nel 1863 grazie al nutrizionista americano J. C. Jackson e nel 1878 il Sig. J. H. Kellog la trasforma in un vero e proprio successo mondiale.

 

Un corso di qua e un corso di là

Sono reduce da un fine settimana fatto di fornelli, mani in pasta, banchi impolverati di farina, pentole e padelle.
Tengo a mente e scrivo in agenda i prossimi appuntamenti:
dal 1 al 3 febbraio 2019 sarò a Little Italy, la fiera di Amsterdam sul turismo italiano, in cui andrò a promuovere Lu Salconi (il Turismo Rurale della mia famiglia) e ovviamente anche i miei corsi di pasta fresca.
6 Febbraio 2019 Workshop di Culurgiones insiema a Gabriella con #2sardeinpadella per il quale sono aperte le iscrizioni
– 7 febbraio… va be’ questa ve la dico in un altro momento!

Intanto mi godo qualche scatto del corso di sabato presso la pasticceria Damè di Cernusco sul Naviglio.
Qui, appena si varca la porta d’ingresso, si sente profumo di zucchero, anice e cannella, ma soprattutto si avverte il calore di casa, perché Grazia è una perfetta padrona di casa, che sa come farti sentire accolto nel suo negozio, ex bottega di suo papà che faceva il gastronomo.
Ho incontrato un gruppo variegato e divertente – con Lucilla, la nostra mascotte di 12 anni, che da grande vuol fare la cuoca o forse la pasticcera.

E poi, il corso di panificazione che si è tenuto domenica presso la bellissima location messa a disposizione da La metà di sei e tenuto da Barbara @Lapanificatricefolle.

Bello e divertente tornare a scuola, scoprire nuove tecniche, chiarire qualche dubbio, capire come far andare le mani su un impasto che deve lievitare, capire quel tanto che basta di un processo chimico che porta a un risultato… profumato e fragrante.

Insomma grazie mille alle allieve e grazie mille alla maestra per questa due giorni di cucina!